venerdì 1 aprile 2011

Fukushima, Monitoraggio della radioattività in Italia by ISPRA

Dal sito del ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) il monitoraggio della radioattività in Italia, in merito al evento di Fukushima.


L'articolo evidenzia la presenza minima nell'aria e nel suolo di  isotopi Iodio 131 e Cesio 137, ma "I valori riscontrati non hanno alcuna rilevanza dal punto di vista radiologico e sono tali da non costituire alcun rischio di tipo sanitario.
"


L'articolo è riportato integralmente qui di seguito (indirizzo originale qui),







Emergenza nucleare in Giappone


L’ISPRA, nell’ambito dei compiti ad esso attribuiti dalla legislazione vigente quale autorità di controllo per la sicurezza nucleare e la radioprotezione ed organo tecnico di supporto alle autorità di protezione civile per le emergenze nucleari e radiologiche segue costantemente l’evolversi della situazione in atto presso le centrali nucleari giapponesi a seguito del forte sisma verificatosi nella giornata dell’11 marzo.
Le valutazioni che l’ Istituto sta svolgendo si basano sulle informazioni ricevute quale punto di contatto nazionale nell’ambito per i sistemi di scambio rapido d’informazioni predisposti dall’Agenzia Internazionale dell’Energia Atomica in attuazione della Convenzione per la Pronta Notifica d’Incidenti Nucleari.
L’ISPRA è in continuo contatto con l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (IAEA) e con il Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Sulla base dei periodici aggiornamenti ricevuti dalla IAEA, si riporta un aggiornamento della situazione presso le centrali di Fukushima Daiichi, Fukushima Daini e Onagawa, come fornito dall’Autorità di sicurezza nucleare giapponese.

Aggiornamento delle ore 13:00 del 1 aprile 2011

Monitoraggio della radioattività in Italia

L’ISPRA e il sistema delle Agenzie Regionali e delle Province Autonome per la Protezione dell’Ambiente effettuano il monitoraggio della radioattività ambientale. Sin dal 12 marzo 2011, l’ISPRA ha richiesto di intensificare le misure di particolato atmosferico allo scopo di monitorare l’andamento di una eventuale presenza di radioattività in aria riconducibile all’incidente nella centrale di Fukushima in Giappone. Vengono effettuate misure giornaliere con particolare riguardo alla presenza degli isotopi Iodio 131 e Cesio 137. È stato anche richiesto di effettuare misure di deposizione al suolo con cadenza settimanale.
I risultati delle misure di concentrazione in aria effettuati tra il 23 marzo e il 1 aprile hanno evidenziato in alcuni campioni la presenza di piccole tracce di Iodio 131 e, in un campione, piccole tracce di Cesio 137. Inoltre, alcune Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente hanno rilevato la presenza di tracce di Iodio 131 nella deposizione al suolo. Le concentrazioni sono in generale accordo con quelle rilevate in altri paesi Europei.
All’aggiornamento dei dati alle ore 10 del 1 aprile si accede tramite il link a fondo pagina.

I valori riscontrati non hanno alcuna rilevanza dal punto di vista radiologico e sono tali da non costituire alcun rischio di tipo sanitario.

Si conferma che, sino ad oggi, la rete automatica di monitoraggio dell’intensità di dose gamma in aria dell’ISPRA non ha rilevato valori anomali rispetto alle normali fluttuazioni del fondo ambientale locale.

Dislocazione delle stazioni della rete automatica di monitoraggio dell’intensità di dose gamma in aria dell’ISPRA, con l’indicazione delle medie giornaliere, in nanoGy/h, dei valori misurati dalle 06:00 del 31 marzo alle 06:00 del 1 aprile. Gran parte delle centraline di monitoraggio è collocata nei Comandi Stazione del Corpo Forestale dello Stato. Le misure riportate, che possono variare da un luogo all’altro, derivano dal contributo dei radionuclidi naturali presenti nell’aria e nel suolo, oltre che dalla radiazione cosmica. (Fonte mappa Italia – Google).

Nessun commento:

Oggi

Domani

Cerca nel blog

Dizionario

LOGOS - Multilingual E-Translation Portal
  Home Page